CROSSROADS LIVE CLUB - ROMA

AREA
Venerdi 25 maggio
Inizio concerto ore 22

 


Gli Area nascono nel 1972. Il gruppo si compone di musicisti formatisi in un ambiente musicale che va dal free-jazz, alla sperimentazione elettronica e contemporanea, col fine di stabilire un contatto , l'approdo ad una "musica totale". Inizialmente essi sono Victor Edouard Busniello,
Giulio Capiozzo, Yan Patrick Erard Djivas (già con Lucio Dalla), Patrizio Fariselli, Giampaolo Tofani e il greco Demetrio Stratos (nato ad Alessandria d'Egitto). Successivamente, Busniello lascerà il gruppo e Djivas entrerà a far parte della Premiata Forneria Marconi (Pfm) sostituito da Ares Tavolazzi. Gianni Sassi (Frankestein) è il sesto, ufficioso elemento, fondatore della Cramps Records e ideatore dei progetti culturali più fervidi ed interessanti di quel periodo storico. Già partecipe del movimento Fluxus Italiano, Sassi si occupa anche dei testi e dell'immagine della band.
Quella degli Area è "musica di fusione di tipo internazionalista", come la definisce Stratos, cantante ed anchorman "Ognuno di noi portava un'esperienza particolare, si è cercato di fare una musica stile 'totale'. Io vengo dalla Grecia, uno ha avuto esperienze di musica elettronica a Londra, due di noi arrivano da esperienze col jazz, uno dalla musica contemporanea, e cerchiamo di fondere gli stili, un connubio tra dodecafonia,  rock e musica balcanica". Si passa così dalla sperimentazione "colta"  alla Cage al jazz-rock, dal folk mediorientale alla canzone popolare mediterranea. Uno degli obiettivi del gruppo, infatti, è quello di legare un sound prettamente sperimentale alle sonorità mediterranee e italiane, per sottrarle al mondo della sottocultura in cui la critica italiana le ha relegate. Pur provenendo, come molti altri gruppi dell'epoca (Banco, Pfm etc), dall'esperienza del beat italiano, gli Area si caratterizzano anche per la radicalità dei contenuti e del linguaggio musicale adottato, che identificano utopie e desideri della generazione degli "anni di piombo".
L'album d'esordio Arbeit Macht Frei (dal famigerato motto dei campi di sterminio nazisti), registrato in un cascinale della bassa padana, è da molti considerato il capolavoro del progressive rock italiano degli anni 70. I componenti degli Area mostrano tutte le loro potenzialità espressive, alcune di esse del tutto nuove fra i generi citati: jazz (Djivas, Fariselli e Capitozzo), canzone (Stratos), rock (Tofani). Il culmine lo si trova nella dirompente "Luglio, agosto, settembre (nero)", in soli quattro minuti si sintetizzano le varie caratteristiche dell'intera band.
A mettersi in luce in questo insolito ensemble progressive-folk è soprattutto Stratos,i suoi arrangiamenti vocali non hanno eguali in Italia. Già con John Cage nel 1974 nella composizione "Mesostics", Stratos sviluppa una tecnica vocale straordinaria, che comprende l'uso di diplofonie e di armonici vocali, nonché un'estensione quasi inarrivabile: i 7000 Htz raggiunti nella sua massima escursione lo pongono sull'olimpo dei cantanti di tutti i tempi. La sua formazione musicale e la sua estrazione culturale conducono a una fusione fra inflessioni culturali mediterranee-mediorientali e musica sperimentale.
L'impegno politico degli Area si colloca nell'area della protesta extraparlamentare:"International Popular Group", sigla che accompagna sempre la sigla Area, e una certa simpatia per il movimento.
Su Caution Radiation Area predomina la totale sperimentazione che produce brani paranoici e al limite del caos e della sopportazione, come "Lobotomia", dedicato a Ulrike Meinhof, il cui suono lancinante e ossessivo è accompagnato dal vivo da una particolare gestione scenica, sprazzi di free jazz in "Crescita Zero" e sonorità orecchiabili in "Cometa Rossa".
Il successivo Crac! parte subito con un brano folgorante come "L'elefante bianco!", che mette in luce ancora una volta l'elevata caratura musicale dei membri di questa insolita ensemble.  I risvolti politici si evidenziano sia ne "La Mela di Odessa" sia soprattutto in "Gioia e rivoluzione" con versi lapidari e utopisti: "...il mio mitra è un contrabbasso che ti spara sulla faccia ciò che pensa della vita; con il suono delle dita si può fare una battaglia che ci porta sulle strade, della gente che sa amare".

Su Maledetti si fondono accenni di jazz con musiche folkloristiche dei Balcani, evidenti in "Gerontocrazia". Nascono nuove e prime collaborazioni tra cui Steve Lacy (sax soprano) e Paul Lytton (percussioni).
Gli Dei Se Ne Vanno, Gli Arrabbiati Restano (1978) segna una svolta musicale di inventiva e  genio artistico.
Nel corso degli anni '80 gli elementi superstiti della band si distinguono come solisti di jazz e autori di musiche per la tv. Negli anni 90 il gruppo si ricompone, prima come trio (Capiozzo-Fariselli-Tavolazzi) poi come quartetto (con Dalla Porta al basso e Condorelli alla chitarra). Su Chernobyl 7991 Capiozzo e Fariselli, rimasti gli unici due componenti dell'originario nucleo degli anni 70, riescono a ripresentare il sound che aveva caratterizzato gli Area nelle prime tre uscite. A distanza di 20 anni dall'esordio, ritroviamo l'immancabile impronta jazz ed echi della sperimentazione contemporanea. Su tutte le tracce, svetta un brano di John Cage intitolato "Il Silenzio" e la più orecchiabile. La nuova formazione, Patrizio Fariselli Project, nel 2001 si concretizza nell'album "Lupi Sintetici e strumenti a gas".
Del tutto peculiari nel panorama musicale italiano dell'epoca, così come di adesso, i dischi del periodo d'oro degli Area possono competere con il miglior progressive e kraut-rock dei 70. E molte delle loro intuizioni anticipano di vent'anni la world-music e le contaminazioni che oggi contraddistinguono molte delle produzioni musicali pop, rock e jazz.

 


 

LINKS
www.ondarock.it/italia/area.htm


ACQUISTA SU BOOKING SHOW

 

 

COME RAGGIUNGERCI


COME RAGGIUNGERCI



 




CROSSROADS live club
Via Braccianese 771 00060 Osteria Nuova, Roma (Lazio)
Circolo Osteria Nuova srl Partita IVA/Codice Fiscale: 03558231001 - tel.063046645 - 3471694250