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Parte la nuova avventura Rock, Progressive e Blues di Roma col Crossroads Live Club
“I went to the crossroad, fell down on my knees”… inevitabile che il pensiero corra a Robert Johnson. Il titolo originario di “Cross Road Blues”, registrata il 27 novembre 1936 in Texas (una canzone incisa nello stesso giorno in cui, sei anni dopo, sarebbe nato Jimi Hendrix non poteva che diventare “leggendaria”!), fu trasformata in “Crossorads” nel 1968 dai Cream: Eric Clapton (è lui a cantare), Jack Bruce e Ginger Baker aggiunsero anche un paio di strofe al brano, virandolo da blues a fior di labbra a tiratissima rocksong, dove la chitarra di Clapton raggiunse livelli di assoluta passione. Opera d’arrangiamento-trasformazione simile a quella operata da Jimi Hendrix con “All Along The Watchtower”, folk song di Bob Dylan, irriconoscibile dopo la cura del mancino di Seattle. L’incontro narrato in “Crossroads”, in cui Robert Johnson vendette l’anima al diavolo, avvenne in quello che nell’immaginario collettivo è ormai il più leggendario “incrocio” (“Crossroad”, appunto) nella storia dell’arte dei suoni. La musica, prima dal vivo e poi discograficamente, si evolve da sempre grazie agli incontri-scontri tra culture, tradizioni, sperimentazioni e ricerche anche di memorie perdute.
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Apre il Crossroads live club
“Musica dal vivo fuori dalle rotte commerciali”. E' questo lo slogan di “crossroads”, il nuovo live club di Roma Nord sulla via Braccianense 771, nel 19° Municipio.
L’apertura del locale è prevista per il 1° ottobre e la direzione artistica è curata da Guido Bellachioma, ex direttore artistico del rinomato disco-pub “Stazione Birra” .In programma concerti sia di artisti internazionali che di realtà romane consolidate; alcuni dei brani dei cantanti che si esibiranno sono stati inseriti nel doppio cd “crossroads preview”.
IL PROGRAMMA COMPLETO del live club CROSSROADS.
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Inaugurazione del Crossroads: dove la musica si incontra
03/10/2009
Roma, 3 ottobre - E'stato inaugurato giovedì primo ottobre il Crossroads, il nuovo live club diretto da Guido Bellachioma che ospiterà artisti di vario genere provenienti da tutte le parti del mondo. Situato in una pittoresca vallata sulla via Braccianese, questo nuovo spazio dedicato alla musica live offre un palco molto largo, un sistema di amplificazione di qualità, un sound pregevole e uno spazio molto grande per chi verrà ad ascoltare i concerti. Stiamo parlando, quindi, di un live club, assai capiente in cui gli amanti della musica live troveranno musica di livello per tutti i generi musicali. Durante la serata di inaugurazione abbiamo scambiato due parole con il direttore artistico Guido Bellachioma.
Crossroads è un nome probabilmente ad hoc per questo live club: perché questa scelta?
Abbiamo scelto questo nome per vari motivi: intanto Crossroads perché richiama Robert Johnson e i Cream che hanno rappresentato molto nella musica ed erano sicuramente molto legati alla tradizione e alla memoria. Dal momento che noi pensiamo che senza memoria non c'è futuro, ci siamo riagganciati a loro che sono i padri della musica. Crossroads significa anche incroci e quindi indica connessioni tra realtà musicali molto differenti fra loro. Inoltre cross è anche la croce di sant'Andrea, quella dei segnali stradali e simboleggia per noi queste connessioni in cui le realtà musicali si trovano e si incontrano spesso in modo molto diverso. Tanto è vero che questa sera hanno suonato gruppi di diverso tipo.
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