Rovine, un anfiteatro vuoto e colonne intrise di storia sono l'epico
scenario del Live At Pompeii. Niente folla
che acclama, niente urla, grida o fischi. Solo i Pink Floyd
e gli echi di un tempo lontano. Il Live At Pompeii rappresenta il
perfetto incontro tra la dimensione progressive e la componente
psichedelica dell'opera floydiana. Racchiude quattro anni di sperimentazione
sonora, visiva, multimediale.
Gli Interstellar Factory, da tre anni sulla scena
musicale, sono un gruppo che esegue esclusivamente il periodo psichedelico
e sperimentale dei Pink Floyd. Il periodo che va
dal 1967 al 1972. Un viaggio musicale all'insegna delle sonorità
e delle visioni. Un viaggio fatto di sensazioni, di colori e suoni.
Ciò che propongono non viene semplicemente eseguito o riprodotto,
ma viene vissuto dai membri del gruppo con un nuovo respiro psichedelico.
Le atmosfere vengono ricreate in modo tale che il pubblico possa
assaporare in pieno il clima di quegli anni. Non sono soltanto delle
fredde esecuzioni, ma delle nuove interazioni tra il pubblico e
la musica che viene suonata.
Questo viaggio viene accompagnato da proiezioni visive realizzate
per l'occasione, con filmati unici e di repertorio, che insieme
alle sonorità del gruppo diventano un'unica cosa, un viaggio
interstellare.
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