Per il Guitar Legends Festival, Maurizio
Solieri presenta il nuovo cd Volume one con un
dirompente showcase live. Per la prima volta la sua “arte-solista”
viene rappresentata da una produzione che rispecchia i suoi gusti
musicali e il suo sviscerato amore per il rock, il blues e la musica
acustica di cui è protagonista e appassionato cultore.
Il disco contiene dieci brani inediti: cinque cantati in inglese
che passano musicalmente attraverso gli stili che lo hanno formato
sin dall'infanzia (Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Aereosmith, Rolling
Stones ecc.) e cinque strumentali che partono da una forma-canzone
ricca di melodia per poi aprirsi in improvvisazioni chitarristiche,
citando artisti del calibro di Jeff Beck, Gary Moore e David Gilmour.
L'album è stato registrato a Bologna, tra il Big Studio,
la Fonoprint e l'Open Digital Studio. Maurizio Solieri
ha suonato il basso e tutte le chitarre elettriche e acustiche ed
ha coinvolto nel progetto diversi musicisti come tre grandi batteristi
italiani: Adriano Molinari, Daniele Tedeschi
e Beppe Leoncini. Ma i batteristi non sono gli
unici ospiti del disco, al quale hanno partecipato anche Andrea
"Cucchia" Innesto al sax, Mimmo Camporeale alle tastiere,
piano acustico e organo Hammond, e Frank Nemola (collaboratore e
co-arrangiatore di vari dischi di Vasco) che ha scritto e arrangiato
gli archi nel brano Please, believe me che vede anche come
ospite alla voce Michele Luppi dei Killing Touch.
BIOGRAFIA
Nato il 28 aprile 1953 a Concordia sulla Secchia (in provincia di
Modena), all' età di dieci anni si trova fra le mani una
chitarra acustica “Eko” da ottomila lire, regalo della
madre, ed è amore a prima vista. Completamente autodidatta
(a parte i primi rudimenti musicali impartitigli dal maestro della
banda del suo paese), si forma durante gli anni di studio attraverso
l'avvicendarsi degli sconvolgimenti musicali internazionali, dal
Beat al Blues Revival inglese, agli Stones, a Jimi Hendrix e Led
Zeppelin, Punk e Police, Joni Mitchell e Neil Young, Progressive
e Mahavisnu Orchestra, Van Halen e Metallica.
Nel 1977 conosce, alla stazione dei treni di Modena, Vasco
Rossi, jeans scampanati e taglio da marine, professione
D.J. e fondatore di una delle prime radio private, "Punto Radio".
Vasco rimane subito rapito dallo stile chitarristico di Maurizio
e da qui ha inizio un lungo sodalizio musicale, prima come conduttore
radiofonico, poi come musicista e autore delle musiche di canzoni
come Canzone, C'è chi dice no, Dormi,
dormi, Ridere di te, Lo show e altre. Maurizio
riesce a comporre riff e assoli talmente coinvolgenti ed emozionanti
nella loro semplicità da costituire un raro esempio di chitarrista
in grado di “far cantare” al pubblico le medesime note
suonate dalla sua chitarra.
Migliaia di concerti in tutta Italia, ma anche in Europa e nel mondo,
chitarrista in praticamente tutti i dischi di Vasco e dei suoi sempre
frequentatissimi tour, musicista tra i più considerati in
Italia, vincitore per vari anni del Reader's Poll come migliore
chitarrista sulle testate giornalistiche specializzate. Fondatore,
assieme a Massimo Riva, della Steve Rogers Band,
dopo tanti anni di militanza come backing-band di Vasco Rossi dai
primissimi anni Ottanta al 1987, il gruppo decolla autonomamente
nel 1988 con il singolo Alzati la gonna, scritto dallo
stesso Maurizio, che raggiunge la vetta delle classifiche di quella
estate. Una volta che la “Steve Rogers Band”, come hanno
detto i suoi stessi componenti, esaurisce la sua vena creativa nel
1990, per Maurizio si profila un nuovo ritorno al fianco del Blasco.
Con lui condivide la fortunata tournée mondiale del 1991,
il successo travolgente delle cinque date italiane di quell’anno,
un tour e un disco da record come Gli spari sopra nel 1993
e l’emozionante due giorni di rock contro le bombe dell’
ex-Jugoslavia, “Rock sotto l’ assedio” del luglio
1995. Per ciò che riguarda l’ esperienza con Vasco
si ha un distacco che durerà quattro anni. Il 31 maggio 1999
muore il grande Massimo Riva, la cui assenza non
può che essere colmata sul palco da un “pezzo di storia”,
parafrasando una presentazione di Vasco, come Maurizio, il quale
porta a termine un nuovo tour da record quale è stato quello
di Rewind. Da protagonista suona anche nelle date dello
Stupido Hotel Live del 2001, di fronte a decine di migliaia di persone
ovunque.
Ora è anche produttore ed arrangiatore del gruppo Custodie
Cautelari con cui frequentemente propone live nei locali
e nei club. Con altri grandi chitarristi italiani gira la penisola
con uno spettacolo chiamato "La notte delle chitarre".
Nel 2003 è uscito il cd dal titolo omonimo, a cui fa seguito
un lungo tour in tutta Italia. Nel 2007 è in tournée
per il Vasco Live 2007 nei maggiori stadi italiani, tra giugno e
settembre. Il 2008 riserva ancora un lungo tour col Blasco tra maggio
e ottobre, come d'abitudine nei grandi spazi all'aperto, in attesa
di nuovi progetti solisti all'orizzonte...
OPENING ACT : SLAME
Quattro menti autodidatte sentono la voglia di dare sfogo al loro
talento interiore, sfidando se stessi in un percorso che ruota attorno
ad una sola parola: “MUSICA”.
Lorenzo Di Fausto (Chitarra), Simone Perrecchia
(Chitarra) Emiliano Perrecchia (Basso), Marco
Toto (Batteria), Alessandro Pisu (Voce)
con le passate influenze musicali danno vita ad uno stile che si
avvicina all’Hard Rock con qualche sfumatura Metal, accompagnato
da una voce dalle mille sfaccettature. Da qui inizia il loro percorso
musicale nei vari locali di Roma e provincia, partecipando anche
a vari concorsi, tra cui Anime di carta in vibrazioni sonore,
conquistando la finale e aggiudicandosi il primo posto in classifica
vincendo la pubblicazione di un video musicale. Firmano un contratto
con la LazioConcerti e con loro proseguono le serate live proponendo
sempre più brani...
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