Il biennio '69 -'70 è stato musicalmente un periodo
eccitante in Inghilterra con la nascita dei gruppi chiave del movimento
Progressive: King Crimson, Yes, Van Der Graf Generator, Genesis.
Questi ultimi si imposero come innovatori pionieristici, ridefinendo
il concetto di Concerto Rock con le istrioniche performance di Peter
Gabriel, con la forza di una musica affascinante e con
la capacità di comunicare al cuore storie magiche ed inquietanti.
Ed è proprio per permettere al pubblico di rivivere quelle
emozioni che sono nati i The Lamb, sicuramente
il tributo ai Genesis più spettacolare in
circolazione.
BIOGRAFIA
I The Lamb nascono agli inizi del 2004, sulle ceneri dei Rodia,
rock cover band, che dal 2000 al 2003 ha portato in concerto i classici
del periodo d'oro del rock: Deep Purple, Yes, Queen, Who, Genesis,
riproposti in maniera accurata con un ottimo riscontro di pubblico;
proprio durante le performances dei brani dei Genesis si avvertiva
un'emozione intensa che ha spinto il gruppo alla decisione di omaggiare
con una cover band il genio artistico di Peter Gabriel, Phil Collins,
Steve Hackett, Mike Rutherford e Tony Banks.
Giulio Sirci (batteria) e Maurizio Colori
(basso e basso pedal), di nuovo insieme dopo la comune esperienza
negli anni 90 con gli horror project di Claudio Simonetti,
a cui si sono uniti Giovanni Ferretti (tastiere),
Vincenzo Misceo (voce, il Peter Gabriel italiano),
e Matteo Settepani (chitarre), sono i cinque musicisti
che uniti da un'autentica passione per la musica del gruppo Inglese
hanno intrapreso questo difficile percorso. Lo show dei The
Lamb è uno spettacolo di grande impatto e suggestione
e i musicisti del gruppo sono orgogliosi di essere considerati tra
le migliori cover band che contribuiscono ad alimentare quella sorta
di culto che coinvolge il pubblico, amante del genere e non, nella
magia delle note dei Genesis.
Giovedi 25 novembre al Crossroads,
nel loro primo concerto in un live club romano, i The Lamb presenteranno
uno spettacolo intitolato The Genesis Show, che
vuole ripercorrere il periodo d'oro della discografia dei Genesis,
ovvero quello che va dal 1971 al 1980. Gran parte dello show dei
The Lamb è impostato sui quattro album storici dei Genesis
(Nursery Cryme, Selling England by the pound,
Foxtrot e The Lamb), ma non mancano anche graditi
sconfinamenti nel periodo successivo, con brani tratti da A
Trick of the Tail, Wind and Wuthering e Duke.
Il tutto in circa due ore di rievocazioni in un susseguirsi di
emozioni che i The Lamb ripropongono in maniera accurata sia musicalmente
che prestando molta attenzione anche all'aspetto visivo, con luci,
effetti DIA e i mitici travestimenti istronici di Peter Gabriel,
continuando, per cosi dire, quel lavoro interrotto dai Genesis qualche
anno fa...
FRANCESCO GAZZARA plays GENESIS
“Francesco Gazzara’s The Piano Room ebbs and flows
symphonically, reminiscent of early Genesis and Renaissance’s
Annie Haslam style” (Dave Kennedy, Classic Rock Society)
Un concerto di musiche tratte da Genesis, Steve Hackett e dai progetti
“The Piano Room” e “Lakme”
Non un semplice piano recital, ma un profondo approccio emotivo
alle leggendarie composizioni firmate Banks-Collins-Gabriel-Hackett-Rutherford
e ai temi più ispirati al progressive rock dei progetti pianistici
di Francesco Gazzara, come “The Piano Room” e “Lakme”.
Un viaggio acustico tra atmosfere oniriche e cinematografiche, con
un pizzico di campagna inglese in mezzo. Nella set list genesisiana
spicca anche un’originale trascrizione pianistico-vocale di
“Hoping Love Will Last” di Steve Hackett con Randy Crawford.
Francesco Gazzara: pianoforte
Yasemin Sannino: voce
Lily Latuheru: voce
Eduardo Piloto Barreto: flauto
www.myspace.com/thepianoroomproject
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LINE UP
GIULIO SIRCI
Batteria, percussioni, voce
GIOVANNI FERRETTI
Tastiere, voce
MAURIZIO COLORI
Basso, voce, basso pedal, chitarra acustica
VINCENZO MISCEO
Voce, cembalo, flauto, percussioni
MATTEO SETTEPANI
Chitarra, chitarra acustica
LINKS
www.thelamb-genesis-coverband.com
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- posti numerati


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